Inside Consulting | Bando per Progetti di promozione dell’export per imprese non esportatrici
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Obiettivi

In particolare il bando vuole accrescere il numero delle imprese esportatrici e attraverso queste la quota di prodotti e servizi esportati. Questo obiettivo è perseguito mettendo a disposizione delle imprese finanziamenti a fondo perduto per progetti pluriennali in grado di produrre mutamenti strutturali nell’azienda.

Gli elementi cruciali sono la creazione delle condizioni interne per la pianificazione, l’avvio e il consolidamento di percorsi di internazionalizzazione di medio periodo.

Beneficiari

Possono partecipare al bando:

  • le imprese di micro, piccola e media dimensione non esportatrici o esportatrici non abituali, aventi sede o unità operativa in Regione Emilia-Romagna;
  • le reti formali di imprese micro, piccola e media dimensione, tutte non esportatrici o esportatrici non abituali, aventi tutte sede o unità operativa in Regione Emilia-Romagna e fra di loro non associate o collegate.

Le imprese non esportatrici o esportatrici non abituali sono così definite:

  1. Sono imprese non esportatrici quelle che negli ultimi due anni non hanno svolto operazioni di vendita diretta di propri prodotti o servizi all’estero;
  2. Sono imprese esportatrici non abituali quelle che negli ultimi due anni hanno svolto operazioni di vendita diretta di propri prodotti o servizi all’estero per meno del 10% del proprio fatturato complessivo ovvero che non hanno esportato in uno degli ultimi due anni di attività.

Le imprese devono inoltre avere un fatturato minimo di € 700.000 così come desunto dall’ultimo bilancio disponibile.

Interventi ammessi

Il bando supporta progetti finalizzati a realizzare un percorso strutturato, nell’arco di massimo due annualità, costruito a partire da un piano export, su un massimo di due paesi esteri scelti dall’impresa.
I progetti devono prevedere le seguenti attività:

  • Servizi di consulenza prestati da consulenti esterni;
  • Temporary export manager (TEM);
  • Certificazioni per l’export;
  • Partecipazione a fiere internazionali.

Spese ammissibili:

  1. Spese di consulenza esterna volte ad identificare e sviluppare un percorso di internazionalizzazione pluriennale, comprensivo della relazione iniziale sulle capacità/potenzialità di sviluppo dell’impresa sui mercati esteri (check up aziendale) e redazione del piano export. Questa spesa è ammessa fino al limite massimo di Euro 30.000,00;
  2. Spese di consulenza la ricerca partner di commerciali o industriali, agenti, buyers;
  3. Spese relative al “temporary export manager” (TEM) dedicato alla conduzione, coordinamento e gestione delle attività del progetto, con riferimento anche alle attività svolte nel paese target), fino ad un massimo di € 60.000,00 al lordo degli oneri. Il TEM dovrà essere scelto fra professionisti o società di consulenza con comprovata esperienza in materia di internazionalizzazione (come risultante da CV che andrà allegato al progetto);
  4. Spese relative all’organizzazione di incontri d’affari e visite aziendali in Emilia-Romagna di potenziali partner commerciali e produttivi esteri (dal paese target scelto dall’impresa), incluse le spese di viaggio, vitto e alloggio dei rappresentanti delle imprese estere, con l’esclusione delle spese di viaggio, vitto e alloggio dei dipendenti, soci o rappresentanti dell’impresa beneficiaria del contributo;
  5. Spese di consulenza esterna per la creazione di una rete commerciale all’estero o per la costituzione e gestione di centri di servizio di vendita o controllo, assistenza post-vendita, logistica;
  6. Spese per la partecipazione a fiere di livello internazionale o nazionale svolte nei paesi esteri scelti dall’impresa. In particolare: il costo dell’area espositiva, della progettazione dello stand e del suo allestimento; il trasporto dei materiali e dei prodotti, compresa l’assicurazione ed esclusi gli oneri doganali; il costo di hostess e interpreti/traduttori; Solo per settori ammissibili della sezione “Industrie culturali e creative” coerenti con la Strategia S3 di cui all’APPENDICE 4, sarà ammissibile anche la spesa per la partecipazione ad una sola fiera di qualifica internazionale realizzata in Italia;
  7. Spese per la registrazione e la protezione del marchio nei mercati di destinazione individuati nel progetto;
  8. Spese per consulenze finalizzate all’ottenimento delle certificazioni per l’esportazione e alla protezione del marchio nei mercati di destinazione individuati nel progetto;
  9. Spese per la predisposizione o revisione del sito internet aziendale in lingua straniera e per la sua pubblicizzazione tramite internet (quali, a titolo di esempio: search engine optimization, search engine marketing, direct email marketing, content management, compreso il monitoraggio e la reportistica dei risultati), elaborazione di piani di web marketing. Tali spese sono ammesse nel limite massimo del 10% della somma delle spese sopra indicate (dalla voce 1 alla voce 8);
  10. Spese per la produzione di materiali promozionali (in lingua inglese ed eventuale lingua del mercato di destinazione individuato dal progetto), ad esclusione della manualistica tecnica, nel limite massimo del 10% della somma delle spese dalla voce 1 alla voce 8;
  11. Spese generali, calcolate nella misura forfetaria del 5% del totale delle spese dalla voce 1 alla voce 810. Le spese si intendono al lordo di imposte o altro onere.

I progetti dovranno essere conclusi entro 18 mesi dalla data di concessione del contributo. Il costo del progetto dovrà essere di minimo 50.000,00 Euro.

Contributo regionale

Il contributo regionale sarà concesso a fondo perduto nella misura massima del 50% delle spese ammissibili.
Il contributo regionale non potrà comunque superare il valore di Euro 100.000,00.

Per le reti di impresa il contributo massimo concedibile è calcolato nella misura di Euro 100.000,00 per ogni impresa della Rete, fino a un massimo di Euro 400.000,00 per progetto.
Il contributo massimo viene aumentato a Euro 110.000,00, in fase di concessione, a condizione che l’impresa beneficiaria si impegni ad aumentare l’occupazione complessiva.

 Scadenza

La domanda deve essere presentata, esclusivamente tramite applicativo web appositamente predisposto, a partire dalle ore 10.00 del 15 marzo 2016 fino alle ore 16.00 del 30 settembre 2016 salvo esaurimento fondi.

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